21/11/2006
Generazione rubata (Stolen generation)
Ultimamente mi sto dedicando parecchio al cinema. Non è mia intenzione trasformare il mio blog in una sorta di videoteca virtuale o di cinema virtuale. Ma credo che anche questo ultimo film, debba essere segnalato a quanto non l'avessero ancora visto.
Il film tratta di un argomento, di cui poco si è parlato e di cui poco si continua a parlare. Si commemorano i milioni di ebrei uccisi nei campi di concentramento. Cosa buona e giusta. Si parla poco dell'Apartheid e delle conseguenze che ha avuto sul popolo sudafricano. Si parla dei neri d'America, ma sempre troppo poco delle discriminazioni che ancora oggi la popolazione afro- americana subisce. Si parla pochissimo degli indiani d'America e di come le loro vite, la loro cultura e la loro civiltà sia stata sistematicamente ridotta a squallide riserve. Ma ancor meno si parla degli aborigeni d'Australia che purtroppo, non hanno risentito meno della crudeltà e della stupidità umana.
Prima che si desse avvio alla colonizzazione inglese, in Australia vivevano ben 300.000 aborigeni, suddivisi in circa 250 gruppi linguistici. Molti vennero uccisi per mano inglese, altri ancora morirono per via delle malattie importate dagli stessi inglesi e contro le quali non erano in grado di difendersi, in quanto sprovvisti di anticorpi in grado di resistere alle tipiche malattie infettive del vecchio continente. Lo scempio totale però, si ebbe quando i contadini "immigrati", per difendere i pascoli ed i campi, eressero una staccionata lunga migliaia di chilometri, scacciando ulteriormente gli aborigeni dai loro territori. Tale staccionata venne chiamata "the rabbit proof fence", la recinzione anti conigli. Ma l'apice della crudeltà, lo si raggiunse con i cosiddetti "campi di raccolta". Le autorità australiane hanno tentato di negare l'esistenza di tali campi, fino agli anni '70. Si trattava di strutture in cui si cercava di cancellare l'identità aborigena attraverso un programma di assimilazione forzata degli aborigeni, alla cultura occidentale. Tra la fine dell'800 e l'inizio degli anni '60 nella democratica e liberale Australia almeno 100 mila bambini aborigeni, soprattutto meticci, vennero sottratti con la forza alle loro famiglie e fatti crescere sotto la custodia dello stato, delle missioni cattoliche, o affidati a genitori adottivi bianchi, con la motivazione di una più adeguata "protezione morale". In altre parole, per essere educati come bianchi e inseriti negli stereotipi della civiltà occidentale. Tale "protezione morale" includeva l'imposizione religiosa, lo sfruttamento ed il lavoro obbligatorio, maltrattamenti fisici e lo stupro da parte dei bianchi, praticato su quasi il 90 per cento delle ragazze aborigene uscite dalle missioni.
Ed è in questo contesto che si sviluppa la storia, purtroppo vera, di tre bambine. Molly, Daisy e Gracie, che subito dopo essere state strappate dalle loro famiglie, vengono deportate a Moore River, una "missione" a più di 2000 chilometri di distanza dalla loro terra/casa. Iniziano così un lungo cammino durato mesi e attraversando più di duemila chilometri di terra australiana, ingrata e arida. Il loro cammino seguirà lo stesso percorso della recinzione anti conigli, che pur essendo all'origine di tanti mali per il popolo aborigeno, per tutta la durata della loro odissea rappresenterà l'unica vera speranza di ricongiungersi alle loro famiglie.
Ed è in questo contesto che si sviluppa la storia, purtroppo vera, di tre bambine. Molly, Daisy e Gracie, che subito dopo essere state strappate dalle loro famiglie, vengono deportate a Moore River, una "missione" a più di 2000 chilometri di distanza dalla loro terra/casa. Iniziano così un lungo cammino durato mesi e attraversando più di duemila chilometri di terra australiana, ingrata e arida. Il loro cammino seguirà lo stesso percorso della recinzione anti conigli, che pur essendo all'origine di tanti mali per il popolo aborigeno, per tutta la durata della loro odissea rappresenterà l'unica vera speranza di ricongiungersi alle loro famiglie. L'autrice del romanzo "Follow the rabbit proof fence", dal quale è stato tratto il film "La generazione rubata", è Doris Pilkington Garimara. Ovvero la figlia di Molly. La stessa Molly Craig, che all'epoca della fuga aveva soltanto 12 anni e che in questa avventura/odissea umana, porta con se la sorellina Gracie di appena 7 anni e la cugina Daisy di 10 anni.
L'autrice del romanzo "Follow the rabbit proof fence", dal quale è stato tratto il film "La generazione rubata", è Doris Pilkington Garimara. Ovvero la figlia di Molly. La stessa Molly Craig, che all'epoca della fuga aveva soltanto 12 anni e che in questa avventura/odissea umana, porta con se la sorellina Gracie di appena 7 anni e la cugina Daisy di 10 anni. L'autrice del romanzo "Follow the rabbit proof fence", dal quale è stato tratto il film "La generazione rubata", è Doris Pilkington Garimara. Ovvero la figlia di Molly. La stessa Molly Craig, che all'epoca della fuga aveva soltanto 12 anni e che in questa avventura/odissea umana, porta con se la sorellina Gracie di appena 7 anni e la cugina Daisy di 10 anni.
L'autrice del romanzo "Follow the rabbit proof fence", dal quale è stato tratto il film "La generazione rubata", è Doris Pilkington Garimara. Ovvero la figlia di Molly. La stessa Molly Craig, che all'epoca della fuga aveva soltanto 12 anni e che in questa avventura/odissea umana, porta con se la sorellina Gracie di appena 7 anni e la cugina Daisy di 10 anni.
14:33 Scritto da: george_george in Sociale | Link permanente | Commenti (20) | Segnala | OKNOtizie |
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Commenti
Dai un'occhiata al post, ti ha moltiplicato alcune parti del testo. Per il resto hai fatto benissimo a postare questa storia, è un'altro pezzo di verità da far conoscere. The Swordman
Scritto da: the.swordman | 21/11/2006
se posso modestamente, consigliarti un libro..."..e venne chiamata due cuori" di marlo morgan stregarosa
Scritto da: null | 21/11/2006
LA MATRIX SPA E' LA SOCIETA' CHE SI OCCUPA DELLA GESTIONE DEI BLOG DI VIRGILIO, COME SCRITTO SULLE CONDIZIONI CONTRATTUALI (http://communi ty.alice.it/info rmativa_condizio ni_contrattuali. html); IL SUO NUMERO DI TELEFONO E' LO 02.290471. DAL MOMENTO CHE I BLOG DI VIRGILIO SONO STATI TOLTI DAI MENU DELLE PAGINE DI ALICE, E CHE E' IMPOSSIBILE APRIRE NUOVI BLOG, E' DA IPOTIZZARE, CHE, A BREVE, L'INTERA PIATTAFORMA VERRA' CHIUSA. PER CERCARE DI IMPEDIRE QUESTO, O PER LO MENO PER CERCARE DI RIDURRE IL DANNO, TI INVITO A TELEFONARE QUANTO PRIMA AL NUMERO SOPRA INDICATO, A CHIEDERE SPIEGAZIONI E A PROTESTARE SUL TRATTAMENTO OSCENO RISERVATO AGLI UTENTI /BLOGGERS. SEI PREGATO INOLTRE DI FAR GIRARE QUESTO MESSAGGIO A QUANTI PIU' BLOGGERS POSSIBILE, E DI MANDARE A TUA VOLTA MESSAGGI IN GIRO, NEL CASO SI SAPPIANO DELLE NOVITA' AL RIGUARDO. TEMPESTIAMO LA MATRIX SPA DI TELEFONATE!!! GRAZIE PER L'ATTENZIONE.
Scritto da: 72lenin | 22/11/2006
Ciao George. seguirò i tuoi consigli e cercherò di vedere questi film. tu però devi seguire il mio di consiglio e non ti pentirai! ciaooo
Scritto da: divetoblue | 23/11/2006
Ciao CINOFILO! non si saluta più eh? bravo bravo
Scritto da: 72lenin | 29/11/2006
cinofilo accanito come te la passi?
Scritto da: incoscienti | 30/11/2006
Se non fai troppo tardi, ti ho lasciato una fetta di torta...Besos, patty
Scritto da: divinapatty | 30/11/2006
trudinoooooo, ecco dove ti nascondevi!! nei cinema! ai voglia a cercarti! scusa il pugliesismo.. ahah! interessante però. hai ragione, ci furono, e ci sn, condizioni di razzismo che nn vengono mai trattate! fatto bene a parlarne.. un bacioneee, a presto.
Scritto da: zoo_dizoe | 01/12/2006
Ciao George, passa a darti un saluto, da una latitante ad un altro ^__^ Ah questo lavoroooo!! ufff!! bacini!
Scritto da: tuaxsemprelulu | 03/12/2006
Uè....che fine hai fatto? sei in letargo? Ti lascio un bacetto. A.
Scritto da: amaranta_buen | 11/12/2006
George, sarai pure pieno di impegni, ma cavoli, non passi più??? Patty
Scritto da: divinapatty | 12/12/2006
Ohi....vabbè che ultimamente ti sei lasciato rapire dal cinema. Che ci dobbiamo aspettare...di vederti nei grandi schermi con un film natalizio?? ;-)) Ti lascio un bacetto. A.
Scritto da: amaranta_buen | 18/12/2006
Ciao George. ti auguro di trascorrere un felice e sereno Natale...ovunqu e tu sia! :)
Scritto da: divetoblue | 23/12/2006
Quest'anno oltre ad augurarti di trascorrere in allegria e serenità queste Feste, ti chiedo una cosa che sicuramente puoi fare...Rivolgi un pensiero per tutti quelli che non avranno mai un Natale da festeggiare. Ti abbraccio forte. Patty
Scritto da: divinapatty | 23/12/2006
george passo a darti un abbraccio...sof ia
Scritto da: sofia3000 | 24/12/2006
buon natale da parte del pony
Scritto da: giudaisacariota | 25/12/2006
Ciao George... silenzio sul tuo blog... forse il lavoro... spero tutto ok... bacino!
Scritto da: tuaxsemprelulu | 27/12/2006
Ehi, George, che cacchio combini?? Non farci preoccupare tutti....batti un colpo. Spero ti vada tutto bene, e ti auguro uno splendido 2007. Spero anche che tu sia assente perchè in vacanza su un'isola fatata. Bacio. A.
Scritto da: amaranta_buen | 29/12/2006
Buon anno george....ovunq ue tu sia. Un bacio. A.
Scritto da: amaranta_buen | 30/12/2006
Mi manca: lo vedrò quanto prima! Mi fa sempre piacere trovare qualcuno che mi aiuti a districarmi dalle migliaia di pellicole cinematografiche da vedere!!!
Il mio blog sul cinema e viaggi: sei invitato!
http://amosgitai.blogspot.com
Scritto da: amosgitai | 08/06/2007
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